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Alienazione parentale: questo convegno non s'ha da fare

Chi ha paura di Andrea Coffari, avvocato e presidente di Movimento per l'Infanzia? Un anno fa pubblicava Rompere il silenzio - Le bugie che gli adulti si raccontan o, mettendo nero su bianco, una critica durissima alla ri-vittimizzazione dei bambini nei Tribunali e attaccando la teoria della alienazione parentale che è diventata strumentale alla difesa di uomini o donne maltrattanti che in virtù del rifiuto dei figli, ne ottengono la collocazione o addirittura l'affidamento esclusivo nelle cause di separazione.  Le proteste contro il decreto del Tribunale dei Minorenni di Roma che prevedeva il prelievo forzoso e il collocamento nella casa paterna del bambino di Laura Massaro, definita “madre alieante” dalla CTU hanno provocato incertezze tra i sostenitori della Alienazione parentale?     Che siano stati pervasi da dubbi?  Nell'articolo   Non sono tutti casi di alienazione   firmato da Marco Pingitore     e  da Giovan Battista Ca...

Essere buoni padri: contro la Pas e a sostegno dei diritti di tutte e di tutti

     di Jakub Stanislaw Golebiewski  Come affrontare il problema dei genitori che ostacolano, dopo una separazione conflittuale, la relazione con i figli senza che questi casi siano usati contro le donne (o uomini) che chiedono tutela  da  ex violenti?  Per un ventennio, le cosiddette associazioni dei padri separati , hanno manipolato l’opinione pubblica propalando dati falsi su benessere di ex mogli, sui suicidi per gli uomini ridotti sul lastrico, e su madri ostative. Hanno negato la violenza contro le donne o addirittura l’hanno legittimata ed hanno sostenuto a spada tratta, la controversa teoria della alienazione parentale .  Al di sopra della propaganda sulle donne che mentono, sulle false denunce, ogni volta che si vanno a verificare queste voci si mettono a nudo mistificazioni. In Spagna e in Francia è stata fatta una ricerca e si è scoperto che le madri che ostacolano e manipolano i figli contro gli ...

CI FACCIAMO UN APERITIVO CON LO STALKER? |MiM

Povero Davide Stasi, non gliene va dritta nemmeno una. Aveva annunciato in pompa magna tre eventi a Genova organizzati insieme a Lui (Lega uomini italiani) e all'associazione Papà separati di Liguria.  Aveva anche specificato di aver ottenuto il patrocinio oneroso dal Comune di Genova, guidato dal sindaco Marco Bucci e dal Municipio di Levante, presieduto da Francesco Carleo. Poi è tutto andato in fumo, cilecca, flop. E' l'ennesima toppa di una lunga serie. Per esempio, il 19 luglio scorso aveva preannunciato una partecipazione alla trasmissione Centocittà di Rai, Radio 1 per parlare di Codice Rosso e poi per problemi tecnici non è potuto intervenire. Si è appellato alle istituzioni perché  non si facesse la Commissione sul femminicidio  (dice che come "cittadino italiano e detentore della sovranità" si sente minacciato da azioni politiche volte a tutelare i diritti delle donne vittime di violenza)  e non se l'è filato proprio filato nessuno. Ma purtroppo anc...

APPROFONDIMENTO - UN 'PANORAMA' SULLE BUFALE DEI PADRI SEPARATI E LA PROPAGANDA MISOGINA CONTRO LE DONNE

Oltre Bibbiano, l'inchiesta  pubblicata su Panorama il 21 agosto scorso, cita   tutti i cavalli di battaglia delle associazioni dei padri separati. Sono argomenti che tra propaganda e disinformazione hanno orientato  l'opinione pubblica negli ultimi vent'anni:  la povertà e  i suicidi dei padri separati che non vedono i figli, i lauti assegni devoluti alle avide e spendaccione ex mogli,infine le false accuse. Il motto di Joseph Goebbels,  ' Ripetere una bugia cento, mille, un milione di volte la renderà una verità '  purtroppo trova riscontro nella realtà.   Ma  procediamo punto per punto. La povertà dei padri separati Quella della povertà dei padri separati è una narrazione parziale. Non si nega che gli uomini dopo la separazione affrontino difficoltà economiche anche pesanti e  vadano incontro a impoverimento ma anche le donne separate si impoveriscono. Linda Laura Sabbadini , esperta di s...

NESSUNO TOCCHI IL PORTAFOGLIO DI PAPA' | MiM

Un paio di giorni or sono, sulla pagina facebook di Nessuno Tocchi Papà è stato pubblicato questo post nel quale l'autore  riflette e si domanda arrovellandosi: " dove c'è scritto e su quale logica si basa il principio per cui il genitore che guadagna di più deve mantenere di più il figlio? Un bambino si fa in due e allora entrambi i genitori dovrebbero provvedere a lui in egual misura e in base alle reali esigenze di vita del minore "?  Innanzitutto rispondiamo al quesito dell'autore del post. Dove sta scritto che un genitore deve mantenere il figlio in proporzione al proprio reddito?  Sta scritto in un principio di equità. Partiamo dalla Costituzione: articolo 53 :  "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è impostato a criteri di progressività". La Costituzione quindi stabilisce il principio di equità e sancisce che il pagamento delle tasse deve esser...

L'ALIENAZIONE PARENTALE CONTINUA A RIVITTIMIZZARE LE DONNE NEI TRIBUNALI | MiM

Qualche giorno fa, mi ha scritto Paola (la chiamerò così), una delle tante,  troppe donne rivittimizzate dal costrutto pseudoscientifico  dell'alienazione parentale. Il suo è un accorato appello dove racconta di aver cresciuto una figlia da sola per 10 anni e di aver coinvolto il padre invitandolo a frequenare la figlia perché se ne era sempre disinteressato ma la bambina ha manifestato segni di  disagio e rifiuto del padre. Il motivo forse era legato al fatto che  quell'uomo le era sconosciuto o non era capace di entrare in relazione con lei.  Così si è aperto il solito iter presso il tribunale di Verona, la Ctu che ha diagnosticato l'alienazione parentale che ha prodotto il solito esito:  la bambina che aveva un legame significativo con la madre è stata messa in una Casa Famiglia , allontanata dalla madre, dalle amiche, dalle compagne di scuola e dallo sport. La bambina ora sta male e soffre moltissimo per la situazione anche perchè vede la madre una...

IN ITALIA AVANZA IL MASCOLINISMO. GRAZIE A PILLON | MiM

Molti genitori mi scrivono chiedendomi perché non condivido l'idea dietro la riforma sull'affido condiviso proposta da Pillon & Co. ?  Semplice, perchè è uno specchietto per le allodole, un vero e proprio cavallo di Troia ideologico che non riguarda affatto la tutela dei figli di coppie separate bensì è un piano ben preciso che sancisce l'agire di molte realtà associative che richiamano al movimento mascolinista degli anni passati in Quebec, Australia, Danimarca e altre nazioni, usate come benchmark di riferimento per il  ddl735 . Strana coincidenza, vero? Capiamo il perché. Il comune denominatore di questi gruppi di padri è solo ed esclusivamente l’agire come gruppi di pressione al fine di ottenere la diminuzione, se non l’annullamento, degli assegni alimentari per i figli e pretendere l’affido condiviso incondizionato, anche nel caso di violenze commesse dal padre contro i bambini o contro la ex partner. Questa sorta di «sindacalismo patriarcale» si fonda su teo...